Rooms: Facebook presenta la sua nuova App

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La notizia sta facendo rumore da giorni, ma sembra proprio che siano arrivate le conferme ufficiali, Facebook sta per lanciare la sua nuova App. Rooms unisce le potenzialità del mobile, la libertà della chat e le caratteristiche del tipico form.

Se prima che i Social network giungessero a cambiare le nostre vite e di conseguenza il nostro modo di comunicare, le discussioni virtuali avvenivano nei Forum, Facebook va a riprendere il concetto di Gruppo proponendo l’App Rooms, tanti spazi virtuali di dibattito in cui si potrà interagire anche in forma anonima.

Con Rooms si può parlare di diversi temi, dalle notizie ai viaggi al lavoro fino agli Hobby; all’interno di ogni stanza vi è un moderatore che controlla e ammette quali utenti possono prendere parte alla discussione. Le conversazioni saranno pubbliche ma l’utente potrà mantenere l’anonimato usando uno Pseudonimo.

Rooms, come si può notare, rappresenta un’evoluzione di uno dei servizi offerti dal colosso di Mark Zuckerberg quasi come quanto è avvenuto con la chat di Facebook. Se ben ricordate, dopo l’acquisizione di WhatsApp, la chat di Facebook è stata distaccata dal social per

diventare una vera e propria App, da scaricare obbligatoriamente se si vuole chattare da smatphone e tablet.

Quanto a Rooms, dobbiamo partire dal suo sviluppatore, il giovane ventiquattrenne Josh Miller, ex proprietario del sito di discussione Branch, acquisito da Facebook nel Gennaio scorso. Unendo le idee di base di Branch, ispirate alle chatrooms si è voluto creare un servizio in cui “quanto si dice è più importante del chi si è o del chi si conosce” per interagire anche con chi non si sarebbe mai incontrato nella vita quotidiana.

L’identità di chi vi vorrà partecipare è celata nel senso che si può scegliere un altro nome rispetto a quello reale per usufruire di Rooms, ma sebbene si dica che non vi sarà alcun legame con Facebook in realtà l’account blu avrà accesso alle informazioni dell’app e l’utente sarà obbligato a fornire il proprio indirizzo mail. Detto in poche parole con Rooms si parla di identità celata e non di navigazione anonima.

Permettetemi un’altra riflessione, nel caso di Messenger anche qui mi sembra che dietro la proposta della nuova App Rooms vi sia l’intento di rilanciare un servizio che Facebook offriva già: la possibilità di creare e partecipare a uno dei tanti gruppi sul Social. Ve ne sono tantissimi, in cui si discute di ogni argomento, da quelli più amatoriali, a quelli che fungono da luogo d’incontro virtuale, a quelli per professionisti a quelli utili per giovani studenti universitari e così via.

A questi gruppi ci si iscrive immediatamente se aperti o si attende l’autorizzazione di un amministratore nel caso creati come “chiusi”. La riflessione che potrebbe essere dedotta è che se Facebook Messenger è stato maggiormente sviluppato dopo l’acquisizione di WhatsApp unito al rinnovo della chat integrata del Social, in linea generale si potrebbe dire che Rooms nasce dall’acquisizione di Branch più l’evoluzione del “servizio” dei gruppi.

E se per i gruppi chiusi la propria iscrizione deve essere autorizzata, per prender parte a una sezione di Rooms bisogna inquadrate uno specifico QR Code. Avrà successo o meno quest’App dal gusto un po’ retrò? Rooms diventerà un Trend o una tendenza che man mano andrà scemando?

Di certo proiettata nel presente è la modalità del QR Code, anche se c’è da dire che non è conosciuta da tutti, ma più utilizzata dalle giovani generazioni. Siete curiosi di provare la nuova App? Rooms per ora è disponibile solo in USA e in Inghilterra, o per chi ha un account americano sull’App Store, ma non temete a breve sarà disponibile anche in Italia, non ci resta che attendere.