Imprese e Professionisti Freelance. I nuovi modelli di Lavoro

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Nel precedente articolo abbiamo parlato del rapporto con il cliente, cosa che preoccupa e/o interessa imprenditori, libero professionisti e aspiranti tali, e che trascina con se tutta una serie di problematiche come la questione della mancata buona comunicazione tra individui, il periodo di crisi che causa difficoltà nel trovare nuovi lavori, l’iter di lavoro, la burocrazia, le tasse e tanti altri limiti organizzativi e sistemici.

Si sa il lavoro di liberi professionisti Freelance in Italia e non solo, porta con se dei problemi, è un qualcosa da mettere in conto. Ovviamente il campo si espande anche a quello che il lavoro e la gestione del team e del lavoro anche nelle Startup e nelle PMI, e ancora i punti ancora da gestire sui rapporti di collaborazione tra queste ultime e i Freelance.

I fattori positivi ci sono ma anche le cose negative, ma il punto però, è cosa facciamo per cambiarli? Cosa si fa per migliorare i team di lavoro e per far funzionare i rapporti di lavoro tra Startup e Freelance. La strategia migliore è quella di costruire e far funzionare una gestione di lavoro più soddisfacente, da entrambe le parti.

Spirito imprenditoriale, lavorare insieme per uno scopo e obiettivo comune, investire energie per la riuscita di un progetto comune. Se non vi sono questi presupposti le cose non funzionano.

Freelance siate professionisti e dimostratelo ogni giorno, i problemi di tasse, burocrazia e Partita IVA ci sono, vero ma questo non deve farvi fermare, o per lo meno non state a lamentarvi e diventate davvero imprenditori di voi stessi. Trovate un contatto con PMI e Startup e fate vedere quanto valete. Non aspettate che vi richiedano un preventivo, attuate la vostra campagna di e-mail marketing e inviate le vostre brochure per trovare nuovi clienti, insomma andate a caccia di lavori.

Ampliamo il campo alle Startup, c’è chi dice che “in Italia non creano lavoro”, o meglio 6 su 10 cercano personale ma non lo trovano; molti Freelance preferiscono non accettare la sfida di lavorarci o ancora alcune aprono e finiti i fondi ottenuti da finanziamenti, chiudono. Si tratta di casi ‘isolati’, tuttavia una Startup che non è nient’altro che un’azienda nelle sue fasi iniziali, deve porsi l’obiettivo di crescere.

Ben venga l’aiuto di Piattaforme di Crowdfunding, Incubatori, Investor Angels, e simili, rappresentano un elemento positivo, soprattutto in Italia in cui i progetti imprenditoriali talvolta sono frenati da una burocrazia poco incentivante, ma le StartUp per funzionare, devono avere alla base un buon progetto, si deve costituire un team che lavora anche sulla base della fiducia reciproca, più professionalità che lavorano insieme per proporre qualcosa di diverso e duraturo. Collaborate, tra di voi, con Freelance, tra StartUp, diventate e cercate Partner e Media Partner, favorite scambi e connessioni per favorire il vostro futuro.

Ultimo punto, l’Italia ha alle spalle una ricca tradizione imprenditoriale che ancora tutt’oggi vede Piccole e Medie Imprese affrontare ogni giorno il mercato per conquistare e mantenere un posto nel sistema economico. Per far avvenire tutto ciò ci vuole un Team di qualità capeggiato da un Leader, che non è una figura che comanda e basta, ma coordina e sa riconoscere i propri limiti e mancanze, per questo va alla ricerca di risorse eccellenti. Molti professionisti Freelance ancora oggi non sanno farsi trovare, o non usano i giusti canali o lo fanno male.

Via lamentele, scarsa propensione ad offrire e voler trovare soluzioni e l’approccio pessimista. Se volete avere successo dovete meritarlo, lavorare duro, cambiare modalità e mentalità. Fissate degli obiettivi di breve periodo e fate in modi di raggiungerli.


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