OKR: Obiettivi e Risultati Chiave

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OKR sono le sigle in inglese di Objectives and Key Results, in italiano Obiettivi e
Risultati Chiave, questi sono gli obiettivi che si impongono le persone per crescere e
migliorare nei

diversi ambiti della vita: personale, lavorativo, economico, professionale, ecc.
Gli OKR si differenziano dagli strumenti di produttività perché i secondi sono azioni,
mentre i primi sono i risultati ottenuti per queste azioni.

Storia

Gli OKR furono creati in Intel e diffusi da John Doerr, e il loro utilizzo si è esteso nelle aziende come Google, LinkedIn e Zynga, dagli anni ’90 fino ad oggi sono molte le imprese che le hanno adottati. Google è una delle grande aziende che continua a utilizzarli.

Caratteristiche

– Gli OKR devono avere risultati misurabili, cioè, che possano essere quantificati per percentuali, numeri, binari, ecc.
– Devono essere ambiziosi, in questo modo la persona che li tenga assegnati dovrà dare il meglio di sé per raggiungerlo.
– Devono essere stabiliti con il consenso della persona che avrà l’OKR, cioè, non devono essere imposti, dovranno essere accordati o proposti.
– Misurano crescita, questi servono per misurare e non devono essere utilizzati per giudicare una persona nel caso in cui gli OKR non raggiungano una percentuale accettabile.
– Sono il risultato di un’azione o compito.
– Permettono alla persona che li applica un migliore analisi di quello che sta facendo.
– Gli OKR devono essere semplici, e si consiglia di applicarne cinque al massimo per ogni periodo (mensile, trimestrale, annuale).
– Gli OKR devono essere pubblici se si stanno utilizzando in un’organizzazione, questo serve a che il resto dei dipendenti possano visualizzare la crescita di quella persona.
– Devono essere aggiornati costantemente, per non tralasciarli e darli un percorso rigido.

Utilizzo

Non dite , per esempio , voglio fare il mio sito web più bello . Dite che desiderate
rendere il vostro sito 30% più veloce, oppure che si vuole aumentare il coinvolgimento del 15% .

Alla fine del periodo degli OKR, si analizzano tutti i risultati chiave . Ad esempio, Google ha una scala 0-1 . L’ obiettivo non è quello di ottenere un 1 su ogni risultato chiave , si punta effettivamente a un 0.6-0.7 . Se si ottiene un 1 , allora vuol dire che ne è stato creato uno troppo facile per questo risultato chiave. Mentre se si ottiene un risultato sotto i 0.4 , allora avete bisogno di dare un’occhiata seria a quello che non sta andando bene.

E’ possibile crearsi un sistema aziendale e/o personale anche con carta e penna, oppure utilizzare 7geese, uno strumento web che permette la gestione degli OKR.

Gli OKR possono sembrare abbastanza semplici e lineari , ma questo fa parte del loro fascino . L’idea è di stabilire un breve elenco di elementi per lavorare e
aiutare a focalizzarsi sul modo di fare meglio il lavoro di ogni persona.


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