Il Flat Design tra Web e Trend

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Tutti lo vogliono e lo cercano. Si parla di Flat Design, un termine che a partire da 2013 circa è diventato parola d’ordine per designer e creativi. Il termine letteralmente tradotto è Design piatto, poiché va a prediligere forme che vedono l’assenza di tutti quegli elementi grafici come sfumature, ombre, riflessi o altri elementi tridimensionali a favore della creazione di un interfaccia semplice e pulita.

Sembra quasi un ritorno al passato, in un’epoca in cui siamo circondati da una visione 3D del mondo, dai display a retina, al cinema con film pensati per il 3D, fino a schermi televisivi che portano la terza dimensione

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anche a casa, e non solo la contemporaneità tende sempre di più a ridurre la distanza tra reale e virtuale, dai simulatori alle App che utilizzano il sistema della realtà aumentata fino ai Google Glass.

Gli antecedenti della tendenza del Flat Design li si trovano nella storia del Design, quando a inizi ‘900 il Movimento moderno seguito dal Bauhaus andava a contrapporsi alle idee dell’Art Nouveau, manifestando la necessità dell’eliminare il superfluo riducendo le forme alla loro vera natura a favore del raggiungimento della migliore utilità possibile.

Avvicinandoci ai tempi moderni anticipatore del Flat Design è il principio che caratterizzava il Metro Design Language utilizzato per la prima volta da Microsoft del quale primi esempi si riscontrano in Msn 2.0, Microsoft Encarta 95 fino a quando ne è diventato carattere distintivo dell’azienda impiegato non solo per il sito web ma anche per Windows Phone, Windows 8 e Xbox 360. Lo stile Metro si basava sui principi di progettazione del design grafico svizzero in cui il testo è forma primaria di comunicazione. Layout pulito focalizzato soprattutto sulla tipografia con testi grandi e font sans serif.

Questo andava a contrapporsi alle idee di Apple favorevoli allo Skeumorfismo, caratterizzato dalla riproduzione fedele nel mondo digitale di oggetti della vita reale, per creare un’interfaccia che sarebbe potuta risultare più familiare per l’utente.

Rivendicando il concetto del Content is King, il trend è quello di un Design più responsabile che miri a comunicare in maniera diretta e veloce all’utente, considerando la crescente diffusione dell’uso di smartphone e tablet. Realizzare interfacce che si adattino alle diverse piattaforme esistenti connotate da grafica leggera, che si carica velocemente e che riesca a sfruttare lo spazio ridotto dello schermo è essenziale.

In sostanza vediamo da cosa è caratterizzato il Flat Design. Innanzitutto da semplicità non utilizza effetti tridimensionali, vi è una chiara distinzione tra i piani e le immagini sono per lo più minimali. Gli elementi grafici sono distinti e gradienti, sfumature, ombre e altri effetti grafici sono quasi inesistenti. Quanto al lettering, la tipografia e il font sono molto importanti per il Flat Design. Si usano per la maggiore font dal disegno semplice come i sans serif a volte nella declinazione bold, ma c’è da aggiungere che è molto in voga l’utilizzo di caratteri che seppur personalizzati danno un tocco in più al layout mantenendo linee pulite ed uniformi.

Fondamentali nel Flat Design sono i colori, si utilizzano palette luminose e piene rispetto agli altri approcci visivi. Queste arrivano a comprendere fino a 6/8 colori, in cui colori primari e secondari sono i più utilizzati, ma nelle varianti si presenta una particolare predilezione per i colori “retrò”.

Il Flat Design vede quindi un approccio minimal ed essenziale. Ovviamente vi possono esser delle varianti utilizzate dai creativi per evolvere la propria idea. Sta di fatto che per la maggiore la modalità del Flat Design è la più utilizzata, basti pensare ai loghi di Sportify e Vine, o all’estetica utilizzata addirittura da Apple per il nuovo aggiornamento di iOS 7. Probabilmente non si tratta di un semplice trend ma di un cambio di tendenza che sta rivoluzionando il Web per favorire una più funzionale offerta di servizi per gli utenti: semplicità nella visualizzazione tradotta in una facilità di comprensione.


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